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Fontanelli 2015: un fiume di acqua ad alta qualità in tutto il Basso Valdarno

08.03.2016

41 milioni di litri, risparmi stimati per 8,6 milioni di euro. Quasi un quarto della popolazione li utilizza regolarmente. Una buona pratica che aiuta l’ambiente.

 

40,8 milioni di litri di acqua, equivalenti alla portata media dell’Arno per 6 minuti. Questa è la quantità d’acqua ad alta qualità che i 47 fontanelli di Acque SpA, il gestore idrico del Basso Valdarno, hanno erogato gratuitamente nel 2015. Il potenziale risparmio economico per le tasche dei cittadini  è stato di quasi 8,6 milioni di euro (se si fosse acquistata acqua minerale in bottiglia dal costo medio di 0,21€). Questi i dati essenziali presentati da Giuseppe Sardu e Roberto Salvadori, rispettivamente presidente e responsabile Laboratori di Acque SpA, nel corso di una conferenza stampa che ha illustrato i risultati del progetto Acqua ad Alta Qualità nel 2015 e nei primi 7 anni di attività.

I DATI – Rispetto all’anno precedente si è registrato un ulteriore aumento dei consumi dell’8% a sostanziale parità di numero di impianti. In particolare, gli impianti che hanno ottenuto più “successo” sono quelli installati nei comuni dell’Empolese-Valdelsa: Empoli Maratona (2.458 metri cubi), Fucecchio (1.741), Sovigliana Vinci (1.410), Monsummano Terme (1.382) ed Empoli Santa Maria (1.356). Nel resto del territorio servito, molto utilizzati risultano essere anche gli impianti a Massa e Cozzile, Pisanova, Palaia, Pieve a Nievole e Pontedera-capoluogo.

I CITTADINI APPREZZANO – L’erogazione media giornaliera di acqua ad alta qualità nel Basso Valdarno è stata di circa 112mila litri e si stima siano stati oltre 12.400 cittadini che giornalmente si recano presso i fontanelli. Del resto, come emerge dalla ultima customer satisfaction interna di Acque SpA, il 23,9% della popolazione si approvvigiona spesso o regolarmente all’acqua del fontanello: un dato in costante crescita.

BUONA PRATICA AMBIENTALE – L’impatto ambientale di questo progetto ne spiega da solo l’importanza: grazie ai fontanelli è stato possibile evitare l’acquisto di oltre 27 milioni di bottiglie di plastica da 1,5 litri: se si pensa, infatti, che per realizzarne 30, è necessario 1 kg di plastica, si ricava che nel 2015 nel Basso Valdarno sono state risparmiate ben 898 tonnellate di plastica, l’emissione equivalente di 2.065 tonnellate di anidride carbonica e di svariate altre tonnellate di idrocarburi, ossidi di zolfo, azoto e monossido di carbonio, tutti prodotti nel processo di produzione e trasporto dell’acqua in bottiglia. A distanza di 7 anni, dal pieno avvio del progetto, si calcola che siano stati quasi 35 i milioni di euro risparmiati dalle famiglie grazie ai fontanelli, a fronte di un investimento di poco superiore ai 2 milioni di euro.

IL PROGETTO – Il progetto Acqua ad Alta Qualità, condotto da Acque SpA in coordinamento con Autorità Idrica Toscana e i comuni del territorio, prevede la realizzazione di punti di approvvigionamento gratuito di acqua ad alta qualità. L’acque erogata è quella normalmente distribuita dall’acquedotto, resa però “immediatamente gradevole” grazie ad un impianto (il fontanello, appunto) che elimina il cloro e che, in sostituzione, potabilizza l’acqua con raggi ultra violetti assicurando al contempo bontà e sicurezza assoluta. Gli impianti sono interamente progettati, realizzati e posti in opera dalle maestranze del Gruppo Acque, che ha così deciso di puntare sul bagaglio di conoscenze e capacità dei propri addetti. I fontanelli di nuova generazione inoltre hanno perfezionato gli aspetti di funzionalità, migliorandone le performance in termini di minor spreco d’acqua, manutenzione, riduzione dei guasti e della loro durata, anche grazie all’introduzione di un moderno sistema di telecontrollo.
Gli obiettivi di Acqua ad Alta Qualità sono molteplici: avvicinare la popolazione al consumo domestico dell’acqua di rete, concorrere alla riduzione di rifiuti, offrire opportunità di risparmio economico per le famiglie, sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della risorsa idrica e contrastarne dunque anche lo spreco.

L’ACQUA DI RUBINETTO – Al pari di quella del fontanello, anche il consumo dell’acqua di rubinetto è a tutti gli effetti una buona pratica, perché è una risorsa a disposizione di tutti, pubblica e a chilometri zero dato che  viene dal territorio in cui viviamo. È buona, controllata e garantita dai circa 16mila campionamenti annui e dalle analisi effettuate direttamente dal Gestore e dagli organismi di controllo. Per quanto riguarda il sapore, come ormai noto, basta lasciare l’acqua a riposare in una caraffa o in un contenitore per qualche decina di minuti, affinché il “gusto”di cloro scompaia quasi del tutto.

FONTANELLI SOCIAL – Sulla app iAcque, l’applicazione di Acque SpA per smartphone e tablet, oltre ai servizi personalizzati come bollette, pagamenti, stato dei consumi idrici, pratiche di contratto, attivazione di avvisi di interruzione idrica, è disponibile la mappa interattiva dei fontanelli. Inoltre su acque.net nella sezione “Acqua di casa tua” si possono trovare tutte le notizie relative al progetto Acqua ad Alta Qualità e le analisi chimico-fisiche dell’acqua erogata in ciascun impianto e punto per punto sulla rete acquedottistica.

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