Articoli Festival dell’Acqua 2026: Acque firma il “Patto per la Resilienza idrica”
29.09.2026

Festival dell’Acqua 2026: Acque firma il “Patto per la Resilienza idrica”

Accordo sottoscritto a Roma da 64 gestori idrici nel corso della manifestazione di Utilitalia.

Rafforzare la capacità dei territori di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici, sostenere gli investimenti sulle infrastrutture e promuovere una gestione sempre più efficiente e sostenibile della risorsa idrica. Sono questi gli obiettivi del “Patto per la Resilienza Idrica” promosso da Utilitalia e sottoscritto lunedì 28 settembre a Roma da 64 aziende del servizio idrico integrato, tra cui Acque, rappresentata dal presidente Simone Millozzi. L’iniziativa coinvolge gestori attivi su tutto il territorio nazionale che servono quasi 42 milioni di cittadini, pari a circa il 71% della popolazione italiana.

La firma è avvenuta in occasione dell’apertura del Festival dell’Acqua, appuntamento nazionale dedicato alle sfide presenti e future del settore. Il Patto individua sei linee di azione considerate strategiche per rafforzare la resilienza del servizio idrico: consolidamento dei modelli di gestione industriale, innovazione e digitalizzazione, cooperazione tra operatori, integrazione tra infrastrutture, risorsa ed ecosistemi, diffusione della cultura dell’acqua e valorizzazione del ruolo dei gestori come “sentinelle territoriali” nella prevenzione e nell’adattamento ai cambiamenti climatici.

Il documento richiama inoltre la necessità di favorire gli investimenti, sostenere l’innovazione tecnologica, rafforzare la capacità di pianificazione, superare le frammentazioni gestionali ancora presenti in alcune aree del Paese e semplificare i procedimenti autorizzativi. L’obiettivo è accompagnare il passaggio da una gestione spesso legata alle emergenze a un modello maggiormente orientato alla prevenzione, alla programmazione e alla sicurezza idrica di lungo periodo.

«La resilienza idrica si costruisce attraverso una visione strategica che sappia guardare ai prossimi decenni – dichiara il presidente Millozzi – I cambiamenti climatici, la crescente pressione sulla risorsa e la necessità di garantire approvvigionamenti sicuri richiedono una capacità di pianificazione e investimento ancora maggiore rispetto al passato. Servono infrastrutture strategiche, interconnessioni tra sistemi acquedottistici, tutela delle falde, opere di accumulo e innovazione tecnologica. È necessario rafforzare la capacità di programmare e realizzare interventi che producano benefici su scala sempre più ampia, guardando oltre i singoli confini territoriali. La firma di questo Patto rappresenta un’assunzione di responsabilità da parte dei gestori e conferma la volontà di costruire fin da oggi le condizioni necessarie per garantire la sicurezza idrica delle generazioni future».

Per Acque l’adesione al Patto si inserisce in un percorso caratterizzato da investimenti continui sulle reti, sugli impianti e sulle tecnologie innovative, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del servizio, ridurre le perdite e rafforzare la capacità del territorio di rispondere alle conseguenze dei cambiamenti climatici. La sottoscrizione del documento conferma l’impegno dell’azienda nel contribuire alla costruzione di un sistema idrico nazionale sempre più moderno, resiliente e orientato alla prevenzione, mettendo al centro la sicurezza della risorsa, la qualità del servizio e la tutela delle comunità servite.

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