Articoli Capannori: siglato un protocollo di intesa per l’estensione di acquedotto e fognatura
22.09.2026

Capannori: siglato un protocollo di intesa per l’estensione di acquedotto e fognatura

Investimento da 9,5 milioni di euro. Comune, Acque e Autorità Idrica Toscana definiscono un programma pluriennale di interventi. Le opere più urgenti realizzate nel quadriennio 2026-2029.

Un programma pluriennale di investimenti, dal valore di quasi 9,5 milioni di euro, per estendere le reti di acquedotto e fognatura e portare i servizi idrici nelle aree del territorio di Capannori che ne sono ancora prive o che risultano servite solo parzialmente. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto dal Comune di Capannori, dal gestore idrico Acque e dall’Autorità Idrica Toscana, che definisce un percorso condiviso per la progettazione e la realizzazione di un ampio piano di potenziamento delle infrastrutture idriche comunali.

L’intervento nasce principalmente dalla necessità di colmare un ritardo infrastrutturale che interessa storicamente alcune zone del territorio. In particolare, la diffusa disponibilità di risorse sotterranee ha portato una parte significativa della popolazione a utilizzare pozzi privati per l’approvvigionamento idrico, limitando l’estensione della rete acquedottistica pubblica. Ciò consentirà quindi di garantire a un numero maggiore di cittadini l’accesso a una fonte di approvvigionamento sottoposta ai controlli previsti per il servizio idrico pubblico, con maggiori garanzie in termini di monitoraggio e sicurezza dell’acqua potabile.

La firma del protocollo d’intesa è avvenuta lunedì 21 settembre nella sede del Comune, ed è stata seguita da una conferenza stampa per l’illustrazione dell’importante accordo, alla quale sono intervenuti il sindaco Giordano Del Chiaro, il vicesindaco Matteo Francesconi, il presidente di Acque Simone Millozzi, Antonio Bertolucci, membro del consiglio di amministrazione di Acque, e Alessandro Mazzei, direttore generale di AIT, collegato da remoto.

“La firma del Protocollo – dichiara il sindaco Del Chiaro rappresenta un passaggio fondamentale per l’estensione della rete idrica sul nostro territorio, e in parte minore della rete fognaria, portando così questi servizi pubblici essenziali nelle zone del territorio che ne sono ancora sprovviste. In particolare, andremo a dare una risposta importante nei paesi della zona centrale del territorio, ovvero Santa Margherita, Tassignano, Paganico, Carraia e Capannori. L’acqua è un bene pubblico primario e garantire ai cittadini l’accesso alla rete pubblica è una delle priorità della nostra Amministrazione. Grazie alla sinergia con Acque e Autorità Idrica Toscana avviamo un importante piano strategico pluriennale condiviso di interventi, con una programmazione strutturata, che consentirà la realizzazione di oltre 15 chilometri di nuove condotte idriche. Da parte nostra l’impegno economico sarà piuttosto consistente, aggirandosi sugli oltre cinque milioni e mezzo di euro”.

L’investimento complessivo ammonta a 9 milioni e 476.500 euro. Di questi, circa 4,5 milioni di euro sono destinati alla prima parte del programma, mentre i restanti 5 riguardano la seconda fase del masterplan. La spesa sarà sostenuta per il 40% da Acque e per il 60% dal Comune di Capannori, con la quota a carico del gestore concentrata principalmente nella prima fase degli interventi. La definizione delle priorità tiene conto sia dell’estensione delle infrastrutture da realizzare sia del numero delle potenziali utenze che potranno essere raggiunte, elemento che varia significativamente a seconda delle diverse aree interessate.

Acque assumerà le funzioni di soggetto progettista e stazione appaltante, occupandosi inoltre della direzione dei lavori, del coordinamento della sicurezza, delle procedure di affidamento e del collaudo delle opere. Il Comune di Capannori da parte sua verificherà la ricognizione degli acquedotti e delle fognature interessati dagli interventi di estensione previsti dal protocollo e provvederà insieme al gestore idrico al censimento delle utenze potenzialmente servibili, a dare adeguata informazione alla popolazione coinvolta delle successive modalità di allacciamento.

La prima parte del programma, che sarà attuata nel quadriennio 2026-2029, riguarda l’estensione della rete acquedottistica in diverse aree del territorio comunale: strada provinciale della Madonnina, via del Marginone, via della Chiesa di Tassignano, via del Casalino, via della Santa Margherita Chiesa, via delle Volpi, via Luporini e via dei Baccioni. Sono inoltre previsti interventi nella località di Paganico, lungo via di Tiglio, in via Marginone Ovest e via dei Malfatti. Per quanto riguarda la rete fognaria, il programma prevede opere in via San Martino, via del Chiasso, via di Tiglio e nell’area di via di Tofori, in corrispondenza dell’incrocio con lo stradone di Camigliano. Tra le opere comprese nella prima fase figurano anche interventi di particolare complessità tecnica, come gli attraversamenti ferroviari lungo la strada provinciale della Madonnina, via del Casalino e via delle Volpi.

Il programma complessivo prevede anche una seconda parte, da attuare successivamente, con ulteriori interventi di estensione della rete acquedottistica. In particolare, sono previste opere in via Carraia, via Immagine dell’Osso, nella località di Paganico, un ulteriore intervento in via Marginone Ovest, in via della Madonnina e via dei Marchi a Capannori centro, oltre che in via Lombarda e via Vecchia Pesciatina a Lammari.

“L’accordo – spiega il presidente di Acque, Millozzi dimostra quanto sia importante la collaborazione tra gestore, amministrazioni locali e Autorità Idrica Toscana per trasformare la pianificazione in opere concrete. Parliamo di un programma infrastrutturale particolarmente rilevante, soprattutto dal punto di vista acquedottistico ma non solo, che è stato possibile costruire grazie a una visione condivisa e a un significativo impegno economico anche da parte del Comune. Quando i territori scelgono di affiancare il gestore anche sul piano degli investimenti, si creano le condizioni per accelerare la realizzazione di interventi strategici e dare risposte più rapide ai cittadini, nel rispetto degli equilibri e dei principi che guidano gli investimenti sull’intero territorio servito da Acque”.

“Questo protocollo – aggiunge il direttore generale di AIT, Mazzei assume una particolare importanza non solo per Capannori, ma per tutti i territori, e sono ancora tanti, della nostra Regione, in cui è necessario andare a realizzare estensioni delle reti di acquedotto o fognatura. Il lavoro svolto con il Comune di Capannori e Acque ha individuato le opere necessarie in un orizzonte temporale ampio, ha definito le priorità da seguire e ha indicato le coperture finanziarie di queste opere. Credo che possa rappresentare un ottimo esempio da seguire in tutta la regione Toscana”.

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