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Coronavirus: 800mila euro ai comuni per le famiglie in difficoltà

19 Maggio 2020

Contributo straordinario, che si va ad aggiungere ai fondi - di pari importo - per le utenze deboli.

Lo scorso 13 maggio il Consiglio di Amministrazione di Acque SpA, gestore idrico del Basso Valdarno, ha approvato un contributo straordinario di quasi 800mila euro (777.242, per la precisione) a fondo perduto per le amministrazioni comunali del territorio servito, da destinare alla gestione delle emergenze sociali legate alla pandemia in corso. Si tratta di una donazione - che non graverà sugli utenti e sulle bollette - dello stesso importo dei fondi destinati ogni anno alle utenze deboli (bouns sociale idrico e bonus idrico integrativo), e distribuito secondo gli stessi criteri, definiti dall’Autorità Idrica Toscana.

Questa disponibilità aggiuntiva servirà ai comuni per sostenere le famiglie impossibilitate al pagamento delle bollette o per altre esigenze di natura economica e sociale. Le somme saranno distribuite a ciascun comune nel giro di pochi giorni. Con questa deliberazione, Acque si inserisce nell’iniziativa coordinata dalla Regione Toscana e dall’Ait per il potenziamento degli interventi strutturali nel settore idrico a livello regionale, per l’accesso ai fondi nazionali e per il sostegno al territorio e alle utenze deboli.

“Il crescente finanziamento dei fondi destinati alle utenze deboli e la tariffazione basata sul numero di componenti il nucleo familiare - spiega Giuseppe Sardu, presidente di Acque SpA - hanno introdotto forme di perequazione e maggior equità nell’accesso al servizio idrico. Ma la fase che stiamo attraversando è di eccezionale criticità e abbiamo ritenuto giusto fare la nostra parte mettendo a disposizione dei nostri comuni, ulteriori 800mila euro. Con questa misura aggiuntiva, Acque vuole tentare di dare una mano e subito, senza i tempi tecnici previsti dai bandi per l’accesso ai bonus idrici”. 

 

La scelta di Acque si va ad aggiungere al più ampio programma a sostegno del territorio, dei fornitori, dei cittadini e dei dipendenti delineato sin dall’inizio dell’emergenza: dall’introduzione immediata e su vasta scala dello smart working per i dipendenti delle aree amministrative, alle gare e agli appalti svolti completamente online; dalla prosecuzione senza ritardi degli interventi e dei programmi di investimento (83 milioni di euro nel solo 2020), alla campagna di solidarietà a favore degli ospedali toscani attraverso il passaggio alla bolletta web; dalla posticipazione delle scadenze delle bollette e la “rateizzazione lunga” alla sospensione delle procedure di morosità e di distacco.

 

 

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