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Installati 24 defibrillatori presso le sedi di lavoro del Gruppo Acque

12 Luglio 2019

Obiettivo: ridurre i tempi per il trattamento, se colpiti da arresto cardiaco.

Missione compiuta. Si è chiusa nei giorni scorsi l’operazione di installazione e attivazione dei 24 defibrillatori acquistati da Acque SpA e posizionati - insieme al “braccio operativo” di Acque Servizi - presso le sedi di lavoro del gestore idrico.

Un progetto su larga scala che ha coinvolto ad esempio gli uffici al pubblico, i laboratori e i magazzini. E poi ancora gli uffici amministrativi, le centrali dell’acquedotto e gli impianti di depurazione.

I defibrillatori semiautomatici (indicati con l’acronimo DAE) analizzano automaticamente il ritmo cardiaco e, se necessario, forniscono una scarica elettrica per fare riprendere il battito. Il funzionamento avviene con l'applicazione di placche adesive sul petto del paziente, e il dispositivo fornisce tutte le istruzioni da seguire, guidando l’operatore tramite un sistema audiovisivo.

Particolarmente significativa è ora la presenza dei defibrillatori semiautomatici ai PuntoAcque dislocati sul territorio. Il primo è stato installato a Pisa, poi è stata la volta di Empoli, Capannori, Monsummano Terme e Pontedera. A questi si aggiunge il dispositivo attivato all’ufficio del recupero crediti di Gello e quello all'ufficio al pubblico di Castelfiorentino. La scelta sottolinea l’impegno del Gruppo Acque sul tema della cardio-protezione non solo verso i propri lavoratori, ma anche verso tutta la cittadinanza. Infatti, in particolare proprio presso i sette uffici al pubblico, durante l’orario di apertura chiunque potrà accedere all’utilizzo del defibrillatore.

Non solo: si potrà contare anche sulla presenza di personale dell’azienda appositamente formato. Un primo gruppo di dipendenti, composto da 48 persone, addetti al primo soccorso, ha seguito un corso di formazione specifico per l’utilizzo del defibrillatore e altri lavoratori saranno formati nelle prossime settimane. Un intervento sistemico e su vasta scala, dunque, che vuole contribuire a rendere il territorio del Basso Valdarno sempre più cardio-protetto.

“In Toscana - aveva commentato Annaclaudia Bonifazi, amministratore delegato di Acque SpA, in occasione dell'attivazione del primo dispositivo a Pisa - su 3 milioni e mezzo di abitanti ogni anno si verificano circa 3mila arresti cardiaci. Non tutti possano essere trattati immediatamente dal 118 e dal sistema sanitario regionale. Ecco perché abbiamo scelto di investire sui defibrillatori: un impegno economico davvero minimo in confronto alla possibilità di salvare anche solo una vita, nel caso ce ne fosse bisogno”.

“Ad Acque siamo molto attenti alla sicurezza dei nostri lavoratori - aveva sottolineato Giuseppe Sardu, presidente di Acque SpA, nella stessa occasione - ci siamo attestati su livelli di infortunio sul lavoro tra i più bassi nel settore e lavoriamo costantemente per ridurre i potenziali rischi a cui possono essere sottoposti. Per questo abbiamo voluto migliorare il livello di cardio-protezione sui luoghi di lavoro anche a beneficio dei nostri utenti e dei cittadini, non solo installando i dispositivi ma anche formando il nostro personale al loro utilizzo.”

 

Uffici al pubblico

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