LA PIÙ IMPORTANTE DELLE RISORSE
Spesso ce lo dimentichiamo ma l’Italia è un paese davvero fortunato. Perché possiede grandi quantità di una delle risorse naturali più importanti.
Forse, la più importante: l’acqua potabile. In particolare, il 75-80% delle acque che arriva nelle nostre case è di origine profonda e presenta un notevole grado di protezione. Anche il restante 20-25% è acqua che rispetta i severi parametri stabiliti dalla normativa europea.
Nel Basso Valdarno, la salubrità dell’acqua della rete è garantita, oltre che dai controlli di legge delle ASL e dall’ARPAT, direttamente dal laboratorio chimico di Acque SPA, il gestore del Servizio Idrico dell’AATO2, che, dotato di moderne ed efficienti attrezzature, in un anno, svolge di media circa 175.000 controlli. Questo assicura la bontà e la sicurezza dell’acqua, non solo sulla base della normativa italiana (Decreto Legisaltivo 31/2001 su “qualità delle acque destinate al consumo umano”), ma anche dei severi parametri indicati dalla legislazione europea (98/83/CE)
COMBATTERE LO SPRECO
Nella parte più povera del mondo, invece, quasi un miliardo e mezzo di persone non ha ancora un accesso sicuro all’acqua potabile; due miliardi e mezzo non possiedono sufficienti servizi igienici; cinque milioni, principalmente donne e bambini, muoiono ogni anno per malattie relative alla qualità dell’acqua.
Quel che succede è dunque che nei paesi più ricchi ed industrializzati, abituati al facile accesso a questa risorsa, si fa un notevole uso di acqua, che talvolta diventa un vero e proprio spreco. Uno spreco che, peraltro, rischia di essere estremamente rischioso in un quadro di drastici mutamenti climatici: basti pensare al fatto che negli ultimi anni si sono ridotte sensibilmente le precipitazioni e si è innalzata la temperatura media. In Italia si tende a sprecare l’acqua, ad usarla male: ad esempio, con un consumo dell’acqua minerale in bottiglia assolutamente spropositato, nonostante la generale sicurezza e salubrità delle nostre acque (il processo industriale di imbottigliamento, trasposto, smaltimento di una bottiglia di plastica, consuma una quantità d’acqua quattro volte superiore a quella che la bottiglia contiene); ad esempio, con l’utilizzo dell’acqua potabile per scopi impropri come innaffiare per mesi e mesi i giardini, lavare ogni settimana la macchina, riempire piscine.
SICURA, BUONA… ED ECONOMICA
L’acqua del rubinetto invece è già lì, nelle nostre case, buona, sicura, garantita dalle migliaia di controlli a cui giornalmente è sottoposta. Il lieve sapore del cloro che, per obbligo di legge deve essere aggiunto all’acqua potabile, è indice di salubrità ed è facilmente eliminabile. Basta lasciare per alcune ore l’acqua a riposare in una caraffa o in un contenitore, affinché il “sapore”di cloro scompaia quasi del tutto, poiché tende a evaporare velocemente.
In più, un litro di acqua del rubinetto costa mediamente 1,7 millesimi di euro: poco più di 3 delle vecchie lire. L’acqua minerale, comprata in bottiglietta al bar, invece può arrivare a costare centinaia di volte tanto.
Senza parlare poi del risparmio di fatica (in un anno, mediamente, una famiglia trasporta una tonnellata d’acqua dal negozio a casa) di energia e di riduzione dei consumi di risorse ambientali (meno inquinamento, meno rifiuti, meno plastica ed imballaggi etc.).
IL PROGETTO ACQUA BUONA
Acque SpA, nel tentativo di contribuire a rafforzare tra i cittadini la consapevolezza del valore dell’acqua e della necessità della sua tutela, dal 2007 è fortemente impegnata nella campagna denominata “Acqua Buona”.
ACQUA BUONA A SCUOLA “Acqua Buona” si rivolge principalmente al mondo della scuola, proponendo ai comuni, alle famiglie, alle istituzioni e agli operatori della scuola di consumare nelle mense scolastiche acqua di rubinetto in sostituzione di quella minerale e di impegnare i risparmi economici ottenuti, che possono essere davvero notevoli, in buone azioni; ad esempio:
- per costruire pozzi per l'estrazione dell'acqua potabile nei paesi siccitosi;
- per altre iniziative di solidarietà o per incrementare le attività didattiche.
Alle scuole che aderiscono al progetto, Acque SpA garantisce:
- l’analisi periodica delle caratteristiche chimico fisiche e microbiologiche dell’acqua erogata all’interno della scuola;
- la realizzazione di eventuali semplici accorgimenti tecnici necessari per rendere più gradevole l’acqua erogata;
- la distribuzione gratuita delle brocche per il consumo di acqua nelle mense.
I comuni e le scuole che hanno aderito al progetto
ACQUA BUONA IL FAMIGLIA
Nell’ambito delle principali manifestazioni popolari e culturali del territorio Acque SpA sarà presente con uno stand "Acqua Buona". Qui, sarà possibile ricevere gratuitamente:
- materiale informativo e consigli sulle caratteristiche dell’acqua distribuita nel territorio, sugli accorgimenti da adottare per il risparmio della risorsa idrica.
- una brocca in vetro, personalizzata con il logo di Acque, per tutti i cittadini che compileranno un questionario sulle loro abitudini circa l'utilizzo e il consumo dell'acqua.
Successivamente, i risultati dei questionari saranno elaborati e portati a conoscenza dell'opinione pubblica. Il calendario delle manifestazioni
ACQUA PER IL BURKINA FASO
Acque SpA collabora sin dal 2002 con Movimento Shalom, una meritoria associazione toscana che si occupa di cooperazione e solidarietà internazionale, per il Progetto Acqua per il Burkina Faso.
Il Burkina Faso è un paese dell'Africa sub-sahariana: uno dei più siccitosi al mondo.
Acque SpA in questi anni ha contribuito al finanziamento di pozzi ed opere idrauliche, formando personale locale per le attività di trivellazione, progettando ed inviando strumentazione tecnica per gli interventi. La collaborazione con il Movimento Shalom ha dato buoni frutti: oggi in Burkina opera una locale impresa di perforazione, che ha realizzato gratuitamente sino ad oggi 110 pozzi.
Questi interventi consentono a migliaia di persone di accedere all’acqua potabile.
“Attraverso il progetto “Acqua Buona”, dalle scuole può giungere un messaggio di grande forza in direzione della difesa dell’ambiente e della lotta alla povertà; un messaggio che si traduce in un concreto gesto di solidarietà e d’impegno civile. Invitiamo pertanto la scuola, le istituzioni, i genitori e gli insegnanti a seguirci in questa iniziativa, che, nel suo piccolo, può contribuire a creare un mondo davvero migliore” Fausto Valtriani - Presidente CdA, Acque SpA
Per informazioni o per aderire:
Acque SpA, via Bellatalla 1, 56121, Ospedaletto, Pisa
tel 050/843111 - fax 050/843260
ufficiostampa@acque.net - www.acque.net
Il depliant "Acqua Buona" (.pdf 470Kb)
Il progetto "Acqua Buona" (.pdf 56 KB)
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