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Giobbe Covatta
Pisa-Teatro Verdi
31/10/2002


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"Burkina Faso
Progetto acqua"

del Movimento
Shalom

Il Burkina Faso
La bandiera del Burkina Faso

Fatti generali

- un paese dell'Africa Subsahariana appartenente alla cosiddetta "fascia del Sahel"
- indipendenza dalla Francia nel 1960
- sistema legale base sul codice civile francese e sul diritto consuetudinario
- sistema governativo parlamentare; il presidente della Repubblica è Mr. Blaise Compaoré
- capitale Ouagadougou
- numero di abitanti ca. 12 Mio (alta densità; 37 abitanti/km2)
- superficie ca. 274 km2
- Lingua ufficiale francese
- Lingua parlata (dal 90%) diversi dialetti africani, simili al sudanese
- quota d'alfabetizzazione 19%
- religione 50% musulmani; 40% religioni indigeni; 10% cristiani

carta geografica del Burkina Faso

Economia

Si tratta di uno dei paesi più poveri del mondo con poche risorse naturali e scarsissima fertilità. 92% della popolazione lavora nel settore primario (agricoltura, pesca, allevamento). 86% della popolazione è coinvolta in attività agricole (30% del PIL), le quale dipendono dalle precipitazioni. I principali prodotti agricoli sono: arachidi, sesame, sorgho, cotone, mais, riso e bestiame.
Il settore secondario (artigianato, miniera, energie, industria) costituisce solo il 18,3% del PIL e occupa il 4% della popolazione. L'industria burkinabè rimane ancora in uno stato embrionale; le attività principali si concentrano sul ramo agro-alimentare. Per il prossimo decennio si prevede però una forte crescita dell'industria mineraria, soprattutto di quella dell'oro, ma anche altri minerali (ferro, diamanti). Diverse società internazionali sono infatti già state avviate in Burkina Faso e si dedicano, per ora, ai lavori d'esplorazione.
Grazie soprattutto allo sviluppo del commercio, il settore terziario, che si svolge soprattutto nella capitale, forma ca. il 34% del PIL.
I principali prodotti d'esporto sono prodotti animali, cotone e oro.



Territorio, Clima e risorse d'acqua

Il territorio è in larga parte pianeggiante e ricoperto da una savana che si fa più rada al nord, verso il deserto, mentre a sud, in prossimità della zona equatoriale, la vegetazione si fa più fitta. Le precipitazioni variano entro 1300 mm/anno nel sud-ovest e 300mm/anno nel nord. La stagione di pioggia dura ca. sei mesi nel sud e tre mesi nel nord. Luglio e agosto sono i mesi più umidi. Negli stagni viene conservata l'acqua del periodo di pioggia per tutto il periodo di siccità. L'acqua di questi stagni è anche quella che si beve, al massimo filtrata da un sottile diaframma. Le caratteristiche igieniche di quest'acqua sono talmente insufficienti che l'acqua stessa è il veicolo principale, attraverso il quale si contraggono malattie come la dissenteria e il tifo, soprattutto fra i bambini.

Le risorse idriche sulla superfici si dividono in tre bacini principali; quello del Volta, del Comoé e del Niger; a parte del fiume Comoé nel sud-ovest, tutti gli altri fiumi sono solo temporanei. Le superfici irrigabili, localizzate lungo i bacini principali, costituiscono solo il 1,2% delle superfici coltivabili. (11,7 % irrigazione con pompe d'acqua) La coltivazione del riso occupa la maggior parte delle superficie irrigabili.

Nel comunicato stampa della "conferenza internazionale sull'acqua e la salute" (Colloque international Eau et Santé), svolta nel 2000 a Ouagadougou (Burkina Faso), il miglioramento dell'idro-coltivazione viene considerato indispensabile per riparare il deficit alimentario. Inoltre si punta sui vantaggi di piccoli progetti dell'idro-coltivazione anziché le grande dighe; non solo permettono progetti d'irrigazione locali a rispettare meglio l'ambiente, ma anche le costrizioni sociali, sanitarie, economiche e demografici sono più facili a superare sul livello di un villaggio o di una comunità. (Viene fatto riferimento ai problemi del trasferimento di intere popolazioni e le conseguenze connesse.) Un altro problema strettamente collegato alla gestione d'acqua rappresenta la disseminazione delle malattie, trasmesse per insetti che vivono in zone umide. Per limitare la disseminazione, pur garantendo l'accesso a l'acqua, le seguente misure dovrebbero essere prese:

  • costruire le case a una certa distanza dell'acqua
  • costruire dei canali per l'irrigazione
  • assicurare la fornitura di acqua potabile
  • informazione ed educazione della gente


Fonti:

www.primature.gov.bf/economie/apercu.htm www.fao.org/waicent/faoinfo/agricult/aquastat/BUR.HTM www.cia.gov/cia/publications/factbook/geos/uv.html www.waternunc.com/fr/Ouaganov2000part1.htm