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Acque Tour
Acquedotto del Pollino
All' inizio degli anni '70, a seguito di studi e ricerche
idrogeologiche, nella zona di Porcari fu scoperta una falda
idrica di notevoli dimensioni. Una volta stabilita la quantità
e la qualità dell'acqua presente nella falda fu decisa la
costruzione dell'Acquedotto del Pollino. Questa falda si trova
sotto il letto del vecchio fiume Serchio.
La presenza del Monte Pisano ha condizionato
il percorso naturale del fiume Serchio. Infatti, dopo un tracciato
pressoché lineare per tutta la Garfagnana il fiume, sfociato
in pianura, si trovò di fronte questo ostacolo naturale. Si
formarono così due direttrici: la principale, conosciuta come
fiume Auser, attraverso una piccola deviazione ad est di Lucca,
sfociava nell'Arno all'altezza del Lago di Bientina (come
lo chiamano i pisani) o di Sesto (come lo chiamano i lucchesi);
la secondaria, nota come fiume Auserculus, si dirigeva verso
ovest. Il lago di Bientina però, ad un certo punto, non poté
più sopportare il carico di detriti trasportati dal fiume
tanto che a poco a poco si riempì. L'Auser quindi, non avendo
più sbocco verso est, per un'evoluzione storico-idrografica
cambiò direzione, trasformando la direttrice minore in quella
maggiore. L'Auserculus così divenne l'Auser e proseguendo
verso la stretta di Ripafratta sfociò nell'Arno a Pisa (all'altezza
della cosiddetta zona CEP).
La tradizione orale attribuisce ad un intervento miracoloso
la deviazione del Serchio. Si narrava infatti che il santo
vescovo di Lucca avesse deviato con un rastrello il corso
del fiume verso ovest per salvare la città dalle continue
inondazioni.
L'odierno fiume Serchio sfocia direttamente in mare per una
deviazione effettuata dall'uomo all'altezza di Ripafratta
che lo diresse verso Avane e Vecchiano.
Prova a seguire insieme a noi il percorso dell'acqua dalla
falda ai rubinetti di casa.
1) CAPTAZIONE: Le pompe estraggono da sei pozzi l'acqua
della falda e la incanalano nelle tubazioni sotterranee che
la trasportano fino all'acquedotto.
Il materiale con cui le tubazioni
sono fatte deve essere resistente e non alterabile al contatto
con l'acqua così da preservarne la purezza. Per prevenire
problemi di inquinamento dell'acqua, sia il terreno circostante
alle sorgenti e ai pozzi, sia la zona interessata dalla rete
di distribuzione deve essere salvaguardata ed ecco perché
di solito, l'area occupata dall'acquedotto viene completamente
recintata.
2) DISINFEZIONE: poiché l'acqua presenta all'origine
un'alta percentuale di ferro e manganese, due minerali che
in elevate concentrazioni possono influire negativamente sulla
sua qualità, è prevista una operazione all'interno dell'acquedotto
che permette di eliminare queste sostanze.
Per eliminare il ferro e il manganese
viene utilizzato un composto chimico chiamato biossido
di cloro che fa ossidare queste sostanze e facilita l'
aggregazione delle loro particelle facilitandone così la separazione
dall'acqua.
Successivamente l'acqua entra nei filtri, dove il Biossido
di Cloro si consuma mentre il Ferro e il Manganese vengono
trattenuti. I filtri sono 8 e si trovano all'interno di grossi
serbatoi in ferro.
Il filtro è costituito da un letto di graniglia di diverse
dimensioni che viene ripulito ogni 24 ore in questo modo:
si fanno passare 50 litri di acqua pulita dal filtro in senso
inverso a quello dell'acqua distribuita. L'acqua necessaria
al lavaggio viene poi recuperata attraverso un piccolo depuratore
all'interno della centrale e inviata di nuovo nelle fasi di
trattamento senza nessuno spreco. Il manganese eliminato viene
raccolto in un cassone e portato alla discarica autorizzata.
L'acqua filtrata entra infine nelle vasche di accumulo.
3) ADDUZIONE - DISTRIBUZIONE: Successivamente l'acqua
viene mandata, attraverso la spinta di quattro pompe, dalla
centrale ai serbatoi per essere conservata e distribuita in
quantità variabili a seconda della richiesta e in base alle
condizioni giornaliere e stagionali.
Tale dosaggio avviene per mezzo di
rubinetti che ne regolano il passaggio. Oggi tali rubinetti
sono regolati in maniera automatica in base a una programmazione
sulla base di alcune regole: la notte l'erogazione viene ridotta
rispetto al giorno; d'estate la quantità d'acqua necessaria
aumenta.
I serbatoi sono posti in alto rispetto alla zona di destinazione
cosicché il peso dell'acqua stessa e la forza di gravità imprimono
la forza necessaria per arrivare fino alle abitazioni con
una pressione adeguata.
Nel caso dell'acquedotto del Pollino l'acqua fa un percorso
molto lungo: dalla centrale l'acqua arriva al serbatoio di
Montecarlo, posto a 160 metri di altezza (rispetto
al livello del mare). Durante il tragitto, una parte dell'acqua
viene distribuita ai Comuni di Porcari e Capannori.
Da Montecarlo l'acqua scende per caduta naturale, dentro le
tubature, fino al serbatoio di Montecatini che si trova
più in basso a 90 metri di altezza. Lungo questo tratto altri
sei comuni prelevano l'acqua per i loro abitanti (Pescia,
Uzzano, Pontebuggianese, Borgoabuggiano, Massa e Cozzile,
Montecatini).
Il percorso dell'acqua prosegue fino a Lamporecchio,
dove è situato un terzo serbatoio a 50 metri di altezza. Questo
terzo ed ultimo viaggio dell'acqua serve per rifornire gli
altri quattro comuni che prendono acqua dallo stesso acquedotto
(Pieve a Nievole, Monsummano, Larciano, Lamporecchio).
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