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Acque Tour

L'acquedotto di Paganico

L'acquedotto di Paganico è situato lungo il vecchio corso del fiume Serchio nel comune di Capannori e serve gran parte delle frazioni vicine.

La presenza del Monte Pisano ha condizionato il percorso naturale del fiume Serchio. Infatti, dopo un tracciato pressoché lineare per tutta la Garfagnana il fiume, sfociato in pianura, si trovò di fronte questo ostacolo naturale. Si formarono così due direttrici: la principale, conosciuta come fiume Auser, attraverso una piccola deviazione ad est di Lucca, sfociava nell'Arno all'altezza del Lago di Bientina (come lo chiamano i pisani) o di Sesto (come lo chiamano i lucchesi); la secondaria, nota come fiume Auserculus, si dirigeva verso ovest. Il lago di Bientina però, ad un certo punto, non poté più sopportare il carico di detriti trasportati dal fiume tanto che a poco a poco si riempì. L'Auser quindi, non avendo più sbocco verso est, per un'evoluzione storico-idrografica cambiò direzione, trasformando la direttrice minore in quella maggiore. L'Auserculus così divenne l'Auser e proseguendo verso la stretta di Ripafratta sfociò nell'Arno a Pisa (all'altezza della cosiddetta zona CEP).
La tradizione orale attribuisce ad un intervento miracoloso la deviazione del Serchio. Si narrava infatti che il santo vescovo di Lucca avesse deviato con un rastrello il corso del fiume verso ovest per salvare la città dalle continue inondazioni.
L'odierno fiume Serchio sfocia direttamente in mare per una deviazione effettuata dall'uomo all'altezza di Ripafratta che lo diresse verso Avane e Vecchiano.

Prova a seguire insieme a noi il percorso dell'acqua dalla falda ai rubinetti di casa.

1) CAPTAZIONE: Nella centrale di Paganico si trovano sei pozzi che pescano dal subalveo del Serchio.

Curiosità: Nel comune di Capannori molte famiglie non utilizzano l'acquedotto, ma si servono di pozzi privati costruiti vicino alle proprie abitazioni. Infatti la particolare situazione idrogeologica della zona permette di trovare ad una profondità di 8 metri l'acqua già buona da bere.

2) DISINFEZIONE: L'acqua aspirata dai pozzi viene raccolta all'interno della centrale in 4 vasche che riescono a contenere un massimo di 600.000 litri di acqua. In questo caso l'acqua, risultando già in origine pura e buona da bere, viene mandata direttamente nella rete di distribuzione senza bisogno di essere disinfettata, cioè ripulita da eventuali microbi portatori di malattie.

Curiosità: L'acqua di Paganico è un tipo di acqua dura cioè contiene quantità di calcio e magnesio superiori alla media. Queste sostanze, soprattutto quando riscaldate, si depositano formando il calcare che, come sappiamo, crea otturazioni nelle tubature e danni agli elettrodomestici. Con l'acqua dura inoltre si consuma una maggiore quantità di detersivo per lavare perché è più difficile fare schiuma. Per ovviare a questi problemi in una frazione del comune di Capannori è stata aggiunta all'acqua potabile anidride carbonica che non permette al calcio e al magnesio di depositarsi.
Così l'acqua che esce dai rubinetti delle case di questa zona è leggermente frizzante!!!

Nel caso di Paganico infatti uno strato di argilla, un tipo di fango molto denso che impedisce il passaggio dell'acqua e costituito di particelle molto piccole, separa dalla superficie la parte di terreno in cui scorre l'acqua, che è formato da ghiaia e sabbia. L'argilla assicura un'ottima protezione alla falda sottostante, e mantiene l'acqua di ottima qualità dal punto di vista chimico e microbiologico. Si dice che l'acqua è microbiologicamente pura quando non contiene microrganismi che possono renderla pericolosa per la salute dell'uomo, cioè portatrice di malattie e infezioni. Al fine di assicurare la purezza dell'acqua, vengono condotte periodicamente analisi in laboratorio su campioni di acqua che consentono di individuare eventuali microrganismi presenti.

3) ADDUZIONE: L'acqua, una volta raccolta nelle vasche, viene inviata nei serbatoi di distribuzione posti a Nord e a Sud del Comune di Capannori attraverso uno speciale impianto detto di sollevamento. Anche in questo caso vengono utilizzate delle grandi pompe che spingono con forza l'acqua verso l'alto.

L'impianto di sollevamento è costituito da una serie di pompe che spingono l'acqua all'interno delle tubazioni fino ai serbatoi posti in alto rispetto alla centrale per sfruttare la forza di gravità durante la fase di distribuzione. Questi serbatoi sono necessari per raccogliere l'acqua e renderla così sempre disponibile in qualunque periodo dell'anno.

4) DISTRIBUZIONE: Dai serbatoi l'acqua viene distribuita attraverso una rete di tubazione, simile a quella dei nostri vasi capillari, e utilizzata nelle abitazioni, nelle fabbriche e per irrigare i campi.

Il materiale con cui le tubazioni sono fatte deve essere resistente e non alterabile al contatto con l'acqua così da preservarne la purezza. Per prevenire problemi di inquinamento dell'acqua, sia il terreno circostante alle sorgenti e ai pozzi, sia la zona interessata dalla rete di distribuzione deve essere salvaguardata ed ecco perché di solito, l'area occupata dall'acquedotto viene completamente recintata.


5) TELECONTROLLO: Nella centrale di Paganico inoltre è possibile vedere un impianto di telecontrollo.

Il Telecontrollo è una sala attrezzata con tanti monitor e dei sistemi che servono sia per ricevere i segnali di guasti o malfunzionamenti lungo la rete di distribuzione dell'acqua sia per intervenire direttamente per opere di manutenzione ordinaria. In questo modo inoltre i tecnici sono informati tempestivamente dei problemi e possono risolverli più velocemente.

Consigli in pillole: Tutto ciò che è scaricato sul suolo, che si riversa nelle fogne o che è gettato nella spazzatura può inquinare le riserve di acqua potabile. Per questo il cambio dell'olio dell'automobile deve essere effettuato presso un'officina o un distributore in modo da venire riciclato. Mentre per solventi, tinture e prodotti tossici, deve essere sempre fatta la raccolta differenziata.