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Acque Tour

Acquedotto di Caldaccoli

Caldaccoli è una cittadina situata vicino a San Giuliano Terme che trae il suo nome da quello di un'antica fonte chiamata appunto " Calidae Aquae ".
Qui, oltre ad una sorgente di acqua potabile, sono presenti sorgenti di acqua termale.

Lo sai che: L'acqua calda, fornita dalle sorgenti, veniva convogliata in epoca romana in una tubatura di laterizio che correva lungo le arcate dell'acquedotto infossata di 50 cm in modo da mantenere la temperatura calda per tutto il percorso fino alla città di Pisa.
Nella città l'acqua veniva utilizzata nelle Terme Adrianee oggi conosciute come i "Bagni di Nerone".
La sorgente calda, sebbene la temperatura sia diminuita dai 35° ai 16° - 18°, è ancora attiva ed è utilizzata a scopo curativo presso le Terme di San Giuliano.
Il modello di acquedotto interrato venne riutilizzato in epoca successiva dai Lorena per la ristrutturazione della condotta idrica che da Asciano porta ancora oggi l'acqua a Pisa
.

L'acquedotto di Caldaccoli è costruito sopra la sorgente di acqua potabile come si può vedere direttamente visitando la centrale.

Lo sai che: Fin dal II secolo d.c l'acqua potabile di Caldaccoli veniva portata fino alla città da un acquedotto sopraelevato del quale oggi rimangono solo alcuni archi in laterizio.
L'acquedotto era caratterizzato da grandissime condutture fatte di terracotta e poste in alto, sopra dei muri di mattoni sostenuti da una serie di archi costruiti in pendenza (25 cm di pendenza ogni Km di lunghezza) per facilitare la distribuzione dell'acqua alla città. La canalina, dove scorreva l'acqua, era coperta con lastroni di pietra per limitare il problema del riscaldamento dell'acqua nei mesi estivi e per evitare che insetti e uccelli inquinassero l'acqua con i loro escrementi. L'acqua della sorgente che in epoca ottocentesca e fino ad alcuni decenni fa alimentava un mulino e una segheria, veniva utilizzata per servire una zona del comune di Pisa e di San Giuliano Terme.
Questo acquedotto fece da modello per la realizzazione dell'Acquedotto mediceo di Asciano.

Proviamo a seguire insieme il percorso che fa oggi l'acqua prelevata da questa sorgente.

1) CAPTAZIONE: L'acqua viene aspirata dalla sorgente attraverso quattro pompe e convogliata nelle tubature.

2) DISINFEZIONE: L'acqua per le caratteristiche del terreno in cui si trova si presenta già in origine buona da bere e quindi viene aggiunto un composto contenente cloro (ipoclorito di sodio) solo per proteggerne e conservarne la purezza originaria al momento della distribuzione.

L'acqua della sorgente di Caldaccoli scorre in una grande fessura ai piedi dei Monti pisani costituita prevalentemente da Verrucano, una pietra impermeabile, che rende l'acqua protetta dal punto di vista biologico. Questa pietra assicura un'ottima protezione all'acqua e la mantiene di ottima qualità dal punto di vista chimico e microbiologico. Si dice che l'acqua è microbiologicamente pura quando non contiene microrganismi che possono renderla pericolosa per la salute dell'uomo, cioè portatrice di malattie e infezioni. Al fine di assicurare la purezza dell'acqua, vengono condotte periodicamente analisi in laboratorio su campioni di acqua che consentono di individuare eventuali microrganismi presenti.
Tuttavia le rocce calcaree, che formano la parete rocciosa dove scorre l'acqua ne influenzano le caratteristiche chimiche: essa, infatti, presenta una durezza elevata ed è ricca di minerali.

Curiosità: Si dice che l'acqua è dura quando contiene quantità di calcio e magnesio superiori alla media. Queste sostanze, soprattutto quando riscaldate, si depositano formando il calcare che, come sappiamo, crea otturazioni nelle tubature e danni agli elettrodomestici. Con l'acqua dura inoltre si consuma una maggiore quantità di detersivo per lavare perché è più difficile fare schiuma.

3) ADDUZIONE: L'acqua dalla centrale viene in parte distribuita direttamente alle case e in parte spinta, con la forza delle pompe, a due serbatoi: quello di Caldaccoli, che si trova sopra la Centrale e quello più distante di Orzignano, che ha la forma di un castello medievale, dove si mescola con l'acqua proveniente dalla centrale di Filettole.

L'impianto di sollevamento è costituito da una serie di pompe che spingono l'acqua all'interno delle tubazioni fino ai serbatoi posti in alto rispetto alla centrale per sfruttare la forza di gravità durante la fase di distribuzione. Questi serbatoi sono necessari per raccogliere l'acqua e renderla così sempre disponibile in qualunque periodo dell'anno.

4) DISTRIBUZIONE: Dai serbatoi l'acqua viene distribuita nel comune di S.Giuliano attraverso una rete di tubazioni, simile a quella dei nostri vasi capillari, e utilizzata nelle abitazioni, nelle fabbriche e per irrigare i campi.

Il materiale con cui le tubazioni sono fatte deve essere resistente e non alterabile al contatto con l'acqua così da preservarne la purezza. Per prevenire problemi di inquinamento dell'acqua, sia il terreno circostante alle sorgenti e ai pozzi, sia la zona interessata dalla rete di distribuzione deve essere salvaguardata ed ecco perché di solito, l'area occupata dall'acquedotto viene completamente recintata.

Consigli in pillole: Tutto ciò che è scaricato sul suolo, che si riversa nelle fogne o che è gettato nella spazzatura può inquinare le riserve di acqua potabile. Per questo il cambio dell'olio dell'automobile deve essere effettuato presso un'officina o un distributore in modo da venire riciclato. Mentre per solventi, tinture e prodotti tossici, deve essere sempre fatta la raccolta differenziata.